La Magia dei Frattali - Da Tartaglia a Sierpinsky

Introduzione e Obiettivo dell’Attività

La classe 3ª D ha vissuto un'esperienza di "Officina Matematica" ispirata alla pedagogia di Emma Castelnuovo. Il percorso, intitolato "La magia dei frattali - Da Tartaglia a Sierpinski", ha avuto come obiettivo quello di trasformare la matematica da disciplina astratta a scienza sperimentale. Partendo dalle regolarità numeriche del Triangolo di Tartaglia, gli alunni sono stati guidati verso la comprensione della geometria frattale, dove logica e armonia visiva si fondono.

Dalla Carta allo Spazio: Il Tetraedro di Sierpinski

Il cuore pulsante del progetto è stata la transizione dalle due alle tre dimensioni. Dopo aver analizzato il triangolo di Sierpinski sul piano (la sua area e il suo perimetro), gli studenti hanno accettato la sfida più complessa: la costruzione del Tetraedro di Sierpinski. Attraverso moduli di origami componibili, ogni alunno ha realizzato piccoli tetraedri che, assemblati con precisione, hanno dato vita a una struttura piramidale complessa e affascinante. Questa attività ha permesso di toccare con mano concetti difficilmente visualizzabili sui libri, come la autosimilarità e il rapporto tra volumi e superfici nelle figure ricorsive.

Protagonisti all’Open Day

Durante l'Open Day, i ragazzi della classe terza sono diventati i veri ambasciatori della scuola. Hanno presentato con orgoglio i loro lavori, spiegando ai futuri studenti e ai genitori come una regola matematica semplice possa generare strutture di incredibile complessità. Vedere gli alunni spiegare con sicurezza la costruzione del tetraedro e le proprietà dei frattali ha dimostrato quanto l'apprendimento sia stato profondo e consapevole.

Un’Esperienza STEM Inclusiva e Pratica

L’attività si è distinta per essere un’autentica esperienza STEM pratica, i cui punti di forza sono stati:

  • Coinvolgimento Totale: Grazie all’approccio laboratoriale, l’attività ha coinvolto tutti i tipi di studenti. La manipolazione della carta (origami) ha abbattuto le barriere dell'astrazione, permettendo anche a chi incontra difficoltà con la teoria di comprendere dinamiche matematiche avanzate.

  • Comprensione dell’Invisibile: Concetti ostici come l'infinito, la ricorsività e le progressioni geometriche sono diventati chiari attraverso la costruzione fisica.

  • Collaborazione: La realizzazione del grande tetraedro finale è stata il frutto di un lavoro di squadra, dove il contributo di ogni singolo pezzo era fondamentale per la stabilità della struttura collettiva.

Obiettivi Raggiunti

L’esperienza ha dimostrato che, quando la matematica si "fa" con le mani, smette di fare paura. Gli studenti non hanno solo imparato cos'è un frattale, ma hanno sviluppato competenze di problem solving, precisione manuale e capacità espositive, confermando che la scuola secondaria di primo grado può essere il luogo di una scoperta scientifica entusiasmante e per tutti.

Prof.ssa Francesca Stabile (docente di Matematica e Scienze) e la Classe 3ª D

Allegati

Report attività - La magia dei frattali

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